Come sempre, è difficile identificare i top ed i flop al termine di una splendida partita come quella di lunedì sera, ma tirando le somme, qualche nome da cui ci aspettiamo di più l’abbiamo trovato.
TOP:
Lorenzo Insigne

Il capitano ormai, ci ha abituati a prestazioni sontuose come quella di lunedì sera vista al Ferraris. C’è il suo zampino sul terzo gol di Demme e sul palo. Corre come un forsennato, marcando il suo uomo anche vicino la bandierina nella nostra metà campo, chiedete altro?
Stanislav Lobotka

Il 68 azzurro, in 61 minuti ci ha mostrato quello che avevamo già preannunciato nei vecchi articoli. Grande senso della posizione, padronanza del pallone, usa il fisico quando necessario e non si sposta di un centimetro. Se questo è Stani, non fermatelo.
Mr. Gennaro Gattuso

Coi suoi 3 cambi, cambio modulo, ha rivoluzionato la partita. Si sgola a bordo campo, sta dando anima, cuore e passione ad un Napoli a cui mancava tutto ciò. Siamo inoltre, tutti vicini al mister, per le vicende personali riguardanti la sorella trasportata in codice rosso all’ospedale. Forza Mister.
Eljif Elmas

Guagliò che te mis ‘ngap? Eljif ha un potenziale unico: combattivo, tecnico, reattivo come in occssione del gol, semplicemente MAIUSCOLO. Le lacrime di gioia all’esultanza, sono la dimostrazione di una sua continua evoluzione che non vuole accennare a frenare.
Arkadiusz Milik

Il polacco ormai è una garanzia: sempre pericoloso in zona d’attacco, gran gol di testa, un altro sfiorato ed un ottimo lavoro di sponda. Arek ormai si commenta da solo.
FLOP:
Ci teniamo a ribadire la prestazione positiva dei nomi che stiamo per citare, dai quali però, ci aspettiamo di più.
Elseid Hysaj

I limiti tecnici sono sempre evidenti quando parliamo dell’albanese, ma pian piano è in netto miglioramento rispetto alle altre versione del 23 che abbiamo imparato a digerire negli anni. L’unico “errore” imputabile ad Elsi, è lo scivolone sul gol di Quagliarella.
Piotr Zielinski

Piotr non andrebbe inserito né fra i Top né fra i Flop, ma alterna minuti in cui sembra un alieno, ad attimi in cui ci fa chiedere perché gioca a calcio svogliatamente. Meriti e demeriti si susseguono troppo, nei 90 minuti e non. Con un po’ più di continuità, il 25 febbraio giocherebbe con un’altra casacca la sfida al San Paolo, invece, per fortuna è ancora con noi. Sua la zampata sul gol di Milik che apre le danze, ma, sa fare molto meglio di ciò che ha dimostrato lunedì sera.
Kostantinos Manolas

Il greco che la settimana scorsa si era guadagnato un posto tra i top, scivola un gradino più in basso. L’errore in occasione del rigore è evidente, poco lucido. Per il resto, poco da dire, prestazione sufficiente.
Matteo Grassi.
