Il primo incontro in carriera fra Mr. Gennaro Gattuso e Mr. Claudio Ranieri si chiude sul punteggio di 1-0 per l’ex calciatore ed allenatore rossonero.
Espugnare il Ferraris non è mai stato semplice, specialmente quest’anno, contro l’ostacolo blucerchiato affamato di punti ed in fiducia dato che dall’inizio del 2020, la Samp, aveva subito un solo gol in casa, nella vittoria per 5-1 ai danni del Brescia di Eugenio Corini.
Con l’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina blucerchiata, la Sampdoria è riuscita pian piano a risalire la classifica fino ad arrivare a respirare – quasi – nuovamente a pieni polmoni, ma da qui a fine campionato le cose possono cambiare ed anche rapidamente.
Il Napoli invece, arrivata coi favori del pronostico e chiamata a vincere dati i risultati del week-end, ha risposto sul campo, da squadra.
Alzi la mano chi al minuto 2′, dopo l’esultanza al gol di Milik, non ha esclamato ai presenti: “non hanno ancora toccato palla”. Il primo dato balzato agli occhi di tutti è esattamente questo: la Samp, con una percentuale bassissima di possesso palla, al secondo minuto era già sotto di una rete.

Sul cronometro corrono i minuti e ne bastano altri 14 per assistere al 2-0. Cross da calcio d’angolo di Mario Rui, Di Lorenzo come può fa da sponda ed Elmas, sfrutta l’errata marcatura di Linetty per insaccare il gol del momentaneo 0-2. Siamo al minuto 16′ ed il Ferraris è ammutolito.

Il Napoli però, nei minuti successivi, lascia il pallino del gioco agli avversari che al minuto 26′ colpiscono con un fantastico destro al volo, di chi, se non di Fabio Quagliarella? Ottava – splendida – rete da ex contro i partenopei che come sempre, non esulta.
I meccanismi dei partenopei si rompono, qualcosa non sta girando più come dovrebbe, infatti i padroni di casa colpiscono anche un palo a porta sguarnita con Ramirez.
Prima di andare nello spogliatoio i ragazzi di Mr. Gattuso sembrano intimoriti ma nonostante tutto riescono a portare nel tunnel il vantaggio al minuto 45′.
Nella ripresa gli azzurri concedono ancora tanti spazi ai blucerchiati che si vedono annullare – giustamente – un gol di rovesciata di Gaston Ramirez (tanto contrariato da prendersi il giallo per proteste in seguito al controllo del VAR), per un tocco di braccio di Gabbiadini che ha propiziato l’azione.
Il Napoli e la Samp cambiano qualcosa, fuori Lobotka, dentro Demme per i partenopei, fuori Gaston dentro Maroni per i blucerchiati.
Al minuto 70′ (mentre stava per entrare sul campo da gioco Dries Mertens dopo un mese d’assenza), alla Samp viene concesso un calcio di rigore per fallo di Manolas su Quagliarella (che lascerà l’incarico di andare dal dischetto a Gabbiadini, in quanto infortunato in seguito al contrasto).
Manolo Gabbiadini vince la sua sfida personale contro Meret e da ex sigla la rete del 2-2.
Il Napoli reagisce, prima con Insigne che col mancino colpisce l’ennesimo palo (con conseguente gol di Zielinski annullato per fuorigioco), poi, sempre il 24 partenopeo, in area di rigore avversaria calcia con violenza un pallone che Colley riesce a respingere, sui piedi di Diego Demme, che a porta vuota non può far altro che insaccare il gol del momentaneo 2-3.

Al minuto 83′ siamo sul risultato di 2-3 per i partenopei, che non contenti, al minuto 98′ spingono in rete, con la complicità di un non preciso Emil Audero, il pallone del K.O. definitivo con Dries Mertens, che da centrocampo chiude definitivamente i giochi. 2-4, i tifosi Doriani, mentre inneggiavano al Vesuvio, portano 0 punti a casa e tanta vergogna in volto.

Finisce così, con le dichiarazioni di Ranieri che si dissocia completamente dai cori dei suoi tifosi: c’è chi non è Napoletano e sente e chi da Napoletano, ex allenatore viola, porta indosso i tappi alle orecchie tutto il tempo. Grazie Mr. Ranieri per aver portato un po’ di sincerità in un mondo dove regna l’inciviltà.
Ai posteri si racconti che: il 3 febbraio 2020, al Ferraris, non sono scesi in campo 11 (+3) leoni, ma 11 (+3) guerrieri.
Matteo Grassi.
